Formaggi Boccea

27 Settembre 2013

Capretti di Pasqua

L’Italia è sempre stata popolata da capre soprattutto nelle zone collinose e montuose. Come è noto però è difficile ottenere dalle capre una produzione di latte regolare per tutto l’anno: occorre che partoriscano (sono mammiferi non macchine) e comunque non producono latte per 12 mesi dopo i parti (alcune donne riescono a fare di meglio).
Solo recentemente, con delle tecniche di stimolazione artificiale, si è riusciti a far partorire le capre anche prima di Natale potendo così coprire quell’arco dell’anno storicamente conosciuto come d'”asciutta”. Per natura i capretti nascono solo in primavera in prossimità quindi della Pasqua. Non è escluso che l’idea di sacrificare agnelli e capretti durante questa festività sia dovuta alla grande “offerta naturale” di maschietti che, come tali, non producono latte e quindi da sempre hanno dato carne per il sostentamento umano e non solo. Cosa volete che ci faccia un pastore con il 50% di capre masci! Non sono mica monogami? Anzi, di solito negli allevamenti si mette un becco, il mascio della capra, tra la bellezza di 47 caprette in età da marito e tutte speranzose di essere le prescelte, si donano senza precauzioni. Ma dev’essere primavera o non se ne fa niente. Ma l’uomo ci ha messo lo zampino anzi le “spugnette” che fanno diventare estrose intere stalle di cornute.
Una volta succedeva tutto in primavera. La natura non commette errori: i capretti, appena nati, preso il colostro indispensabile per ricevere gli anticorpi dalla madre (noi umani, più pratici, riusciamo a farceli trasmettere attraverso la placenta), devono restare per un bel po’ a 18 °C e a Marzo Aprile c’è proprio quel bel teporino ch epreannuncia le maniche corte.
La natura ha dettato anche alcuni consigli di tipo mistico religioso: la Pasqua è festa della resurrezione. Non è sacrilego pensarlo né dirlo: i cicli della natura, la capacità di rigenerazione sono fattori imprescindibili della vita sulla Terra, l’unica perlomeno di cui abbiamo notizia. Perché allora pensar male!