Ricotta romana DOP

La Ricotta romana DOP è prodotta con latte di pecora raccolto e trasformato esclusivamente in caseifici del territorio della regione Lazio. Il riconoscimento di “prodotto Di Origine Protetta” risale al 13 maggio del 2005. Il logo che la rende riconoscibile ed identificabile nei punti vendita riporta una testa di ovino compresa tra due “R” una rossa e l’altra gialla e la scritta “RICOTTAROMANA“, la prima in giallo e l’altra in rosso.

Disciplinare di Produzione

Il Disciplinare di Produzione della Ricotta romana DOP stabilisce che il latte di pecora intero, da cui deriva il siero, è prodotto e raccolto in aziende agricole del Lazio certificate. L’alimentazione delle pecore è costituita da foraggi di pascoli naturali, prati pascoli ed erbai del territorio. Il caseificio di produzione è situato nella regione Lazio ed è certificato. E’ vietato l’uso di latte congelato, di prodotti chimici e l’aggiunta di grassi come la crema di latte.

Quando si fa il formaggio, dal latte si ottiene una parte solida, la cagliata ed una parte liquida, il siero. Il siero è povero di grassi e ricco di preziose siero-proteine e amminoacidi ramificati. Il siero viene scaldato fino a circa 90°C, mantenuto in lieve agitazione per favorire la coagulazione sotto forma di piccoli fiocchi che vengono delicatamente raccolti e posti in fuscelle forate, di forma tronco conica. Dai fori delle fuscelle fuoriesce il siero ormai privo dei nutrienti più nobili.

Nasce così una ricotta con una struttura molto fine, dal colore bianco e dal sapore delicato e dolce, che la distinguono da ogni altro tipo di ricotta.

La Ricotta Romana per avere il riconoscimento di prodotto DOP, deve essere prodotta seguendo il disciplinare di produzione del Consorzio di Tutela della Ricotta Romana. Il Consorzio tutela il prodotto e garantisce ai consumatori che tutti i produttori consorziati rispettano la ricetta tradizionale. L’alta qualità si ottiene indicando la tipologia del siero e del latte utilizzati e precisando tempi e temperature di lavorazione fino al confezionamento.

E’ assoggettata all’ente di controllo Agroqualità.